Dove va Kabaka Pyramid? The Lyrics Tape: un album che non ha bisogno di banger
Non è nostalgia. È un ritorno alle origini con quindici anni di esperienza in più.
Quando nel 2011 uscì Rebel Music, Kabaka Pyramid era uno dei nomi più interessanti di quella generazione che cercava di rimettere le lyrics al centro della musica giamaicana.
Quindici anni dopo, il 28 agosto 2026, torna esattamente lì con Rebel Music - The Lyrics Tape.

Un progetto che arriva dopo The Kalling e un premio Grammy, e che sembra voler ricordare a tutti da dove è partito. Non con un'operazione nostalgia, ma riprendendo la formula che lo ha sempre distinto: un mix di reggae, dancehall e hip-hop, con la musica al servizio delle parole. Il titolo, d'altronde, dice già tutto: The Lyrics Tape.
Un album con il quale Kabaka non rincorre il singolo facile, radio friendly, per tutti. Kabaka ha voglia di raccontare, di esprimersi, di prendere posizione.
L'apertura con "Stand Firm" insieme a Pressure Busspipe parte dalle parole di Peter Tosh e chiarisce subito il tema centrale: la musica come strumento di consapevolezza e resistenza.
Poi il disco cambia pelle continuamente. "From Weh Day" guarda alla cultura reggae e alla sua industria, "We Dem Wah" recupera l'attitudine dancehall anni '90 con un rimando a Don Dada di Super Cat. "Higher Learning" porta il progetto sul territorio hip-hop con piano e archi, prima che "Rotation" riporti tutto su atmosfere più rub-a-dub.
È questa varietà a funzionare. Kabaka passa dal conscious reggae alla dancehall, dal rap alle influenze nyabinghi senza sembrare un artista che tenta di barcamenarsi a caso con generi diversi. Sono tutti pezzi della stessa identità.
E poi ci sono i temi: politica, spiritualità, sistema, industria musicale. In "Stand Firm" c'è anche il riferimento alla cancellazione dei suoi show in Germania nel 2024. Non è il conscious "generico": è la sua storia, il suo vissuto.
Funziona? Sì, per chi sa apprezzare lyrics e contenuti.
Se cerchi il banger da club, questo non è il tape adatto a te. The Lyrics Tape è un disco per chi vuole ascoltare cosa vuole raccontare Kabaka. E in un momento dove tutti rincorrono il singolo, la hit, è già una presa di posizione.
Le radici non cambiano. Kabaka, invece, è cresciuto.